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giovedì 16 luglio 2009

iPhone 4G: un nuovo modello di cellulare Apple è già in fase di realizzazione?


iPhone 3G S è appena sbarcato sul mercato, ma già si comincia a parlare del suo ipotetico successore, iPhone 4G. Si tratta di voci e indiscrezioni che non trovano alcuna conferma ufficiale da parte di Apple, piuttosto impegnata a risolvere le criticità emerse sull’attuale melafonino, a lavorare al nuovo Snow Leopard e a vagliare le applicazioni proposte dagli sviluppatori per App Store.

Eppure, sembra che l’azienda di Cupertino si stia muovendo con l’obiettivo di dare vita a un’ulteriore generazione di iPhone. Come riporta Computerworld, Apple ha depositato tre nuove richieste di brevetto: una riguardante una tecnologia che utilizza un grid di attuatori piezoelettrici, in grado di produrre un touchscreen completamente tattile; una relativa a un sistema di riconoscimento delle impronte digitali come metodo di input; un’altra che riguarda il posizionamento di un lettore RFID nel pannello del display di un dispositivo.

Secondo MacRumors, il brevetto che merita maggiore attenzione è il primo: un sistema di grid di attuatori piezoelettrici potrebbe consentire di realizzare un touchscreen tattile che permetta agli utenti di percepire pulsanti virtuali, di cliccare una ruota e di ricevere piccole vibrazioni dal terminale. In altre parole, un display capace di simulare la presenza fisica di oggetti. La tecnologia di identificazione biometrica delle impronte digitali, invece, potrebbe essere utilizzata per garantire la massima sicurezza e per gestire le diverse applicazioni in base alle impronte.

Infine, l’RFID all’interno del pannello del display, che consentirebbe di leggere tag RFID. Una prospettiva che si inserisce, forse, nella filosofia dell’Internet delle cose.

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iPhone e 3 Italia: nuove tariffe, sconti e agevolazioni per tutti.



Segnatevi questa data: venerdì 17 luglio 2009. È il giorno del debutto ufficiale di iPhone 3G S (e 3G) con 3 Italia. Dopo aver chiuso l’accordo con Apple e annunciato i piani tariffari per il melafonino, il carrier ha comunicato, via Twitter, l’arrivo di iPhone nel negozio on line e nei 3Store di tutta Italia a partire dal prossimo fine settimana.

Per le offerte di fascia alta in abbonamento (con iPhone 3G S 32 GB), ovvero «Zero8 Top» di 3 Italia, «Tuttocompres0 2.0 Unlimited» di Tim e «Più Facile Extralarge» di Vodafone, i clienti 3 Italia pagano 87 euro al mese, quelli di Tim 182, quelli di Vodafone 165 euro. Tim offre 2 mila ore di voce, contro le 1000 di Vodafone e le 800 di 3 Italia. 3 Italia offre 480 GB di traffico Internet, contro i 120 di Tim e 48 di Vodafone. Per l’offerta più economica in abbonamento (con iPhone 3G S 16 GB), cioè con Tim «Tuttocompreso 2.0 Starter», 3 Italia «Zero6 Top» e Vodafone «Più Facile Stile Libero», i clienti 3 Italia pagano 37 euro al mese, quelli Tim 26 e quelli Vodafone 30. Per le ricaricabili più costose (con iPhone 3G S 32 GB), con 30 euro di ricarica mensile «Tuttocompreso 2.0 Unlimited» di Tim, «Più facile Medium» di Vodafone e «Scegli 3» di 3 Italia, Tim chiede 182 euro al mese, Vodafone 75, 3 Italia 42. Nelle offerte ricaricabili più economiche (con iPhone 3G S 16 GB), con 10 euro di ricarica mensile, Tim chiede 26 euro al mese, Vodafone 73 e 3 italia 30. Gli utenti Tim, però, devono pagare 360 euro di canone.

Sempre via Twitter, H3G Italia ha annunciato due importanti novità. La prima riguarda il roaming dati: i clienti avranno la possibilità di disabilitare tutto il traffico Internet quando il terminale in loro possesso si collega alla rete di Tim, alla quale 3 Italia si affida nelle aree in cui non arriva il suo segnale. Per quanto concerne gli iPhone, la funzione di roaming dati sarà disabilitata di default e gli utenti potranno attivarla manualmente in un secondo momento.

Secondo quanto riporta Macity, inoltre, 3 Italia ha previsto delle variazioni alle tariffe extra-soglia: 20 centesimi ogni 10 MB, cioè 2 euro ogni 100 MB. La seconda novità riguarda, invece, chi è già cliente di 3 Italia. Il carrier ha deciso di estendere le promozioni ricaricabili e abbonamento previste per iPhone anche ai vecchi utenti, inizialmente esclusi dalle offerte «Scegli 3 New».

Da quanto si dice in Rete, inoltre, tutti coloro che attiveranno l’opzione «Unlimited Weekend» tra il 17 e il 19 luglio, potranno navigare gratuitamente on line tramite iPhone nei finesettimana. Per quanto tempo? Per tutta la vita. La promozione dovrebbe essere limitata ai clienti che sceglieranno l’offerta Super Internet da 3 GB al mese.

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martedì 5 maggio 2009

iPhone cinese identico all'originale in vendita a 150 dollari spopola in tutto il mondo: Hi-Phone



Non bastavano borse, giocattoli, abbigliamento e persino automobili. In Cina, è oramai noto, si producono migliaia di oggetti contraffatti. Ne sanno qualcosa i brand più popolari al mondo, che vedono sulle bancarelle copie perfette dei loro prodotti di punta vendute a prezzi decisamente inferiori.

Ora in Cina sta esplodendo anche il fenomeno dei cosiddetti shanzai, cellulari e smartphone dal design e dalle funzioni pressoché identiche a quelli prodotti da Nokia, Motorola, Samsung e via discorrendo. A farne le spese è anche Apple. Se si desidera iPhone, ma non si ha la disponibilità economica per acquistarlo, allora ci si rivolge al mercato nero, dove si può trovare lo Hi-Phone, la copia cinese del celebre melafonino, venduta a circa 150 dollari anche on line.

Il mercato degli shanzai, ha stimato Gartner, rappresenta oltre il 20% delle vendite in Cina. E il paese della Muraglia è il più grande mercato per l’industria tecnologica. La questione, dunque, è seria. Anche perché prodotti come l’Hi-Phone vengono richiesti anche dai consumatori di paesi esteri, primi fra tutti Russia, India e Medio Oriente.

I produttori del settore stanno facendo pressioni sul governo di Pechino affinché metta un freno al fenomeno, ma sembra che si stia facendo ben poco. Nokia e gli altri avvertono anche sui rischi per la salute legati all’utilizzo di prodotti non originali, come la possibilità che le batterie a basso costo non omologate possano esplodere. Malumori anche tra i costruttori cinesi, che devono versare il 17% di tasse del proprio fatturato, mentre chi produce shanzai non paga nulla e opera in nero.

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lunedì 17 novembre 2008

Collegarsi gratis ad Internet con iPhone e iPod touch utilizzando il notebook. Ecco come fare



In mancanza di una rete Wi-Fi, è impossibile navigare e usare i vari applicativi che hanno bisogno di un accesso diretto alla rete con il proprio iPod Touch, o iPhone per chi non possiede abbonamento flat 3G.

Inoltre, a differenza degli smartphone con Windows Mobile (e il suo Active Sync), anche se si collega il proprio iPod Touch, attraverso il suo cavo USB, al proprio Mac/PC connesso ad internet (via cavo se, evidentemente non si ha una connessione Wi-Fi) non è possibile sfruttare la condivisione delle rete ma si può solamente sincronizzarlo con iTunes.

Inoltre, se non si ha una rete Wi-Fi, è anche impossibile inviare documenti, o foto al proprio iPod Touch/iPhone (per usarlo come un vero e proprio hard disk esterno) attraverso applicazioni come AirSharing, Discover o Files Lite.

In poche parole, senza Wi-Fi, il proprio iPod Touch risulta un prodotto menomato.

Oggi, quindi, vi voglio spiegare dettagliatamente come trasformare il proprio Mac o PC in un hotspot Wi-Fi senza dover spendere dei soldi per acquistare un router wireless. Ovviamente il proprio computer dovrà avere anche una scheda wireless (integrata o esterna): se dovesse mancare, dovete valutare se acquistarne una o, a questo punto, puntare direttamente sull’acquisto di un router wireless.

Considerate, però, che se avete bisogno di di questa funzionalità, per esempio, solo a casa, allora mi sento di consigliarvi l’acquisto di un router Wi-Fi; se, invece, siete soliti portare con voi sempre il vostro fidato portatile e volete essere certi di poter navigare, scaricare aggiornamenti e applicativi da iTunes Store, e sfruttare al meglio le decine di applicazioni che avete installato sul vostro iPod Touch, allora la scelta migliore è quella di leggere questa guida e configurare un vero hotspot in 2 minuti sul vostro portatile.

Configurare il proprio Mac come Hotspot Wi-Fi

Aprire “Preferenze di Sistema” e cliccare sull’icona “Condivisione“.

Si aprirà una schermata, nella lista dei servizi da attivare, in fondo, troverete la voce “Condivisione Internet” che selezionerete. Quindi alla voce “Condividi la tua connessione da” selezionate, dal menu a tendina, l’interfaccia che volete condividere. Nel nostro caso “Ethernet“.
Infine, alla voce “Ai computer che usano” selezionate, dalla lista delle porte, la voce “Airport” (che altro non è che il Wi-Fi).

Ora non ci resta che configurare i parametri della connessione Wi-Fi, in particolare il nome della network (che coincide con il nome dell’hotspot che il vostro iPod, o qualunque altro dispositivo wireless, vedrà disponibile) e che tipo di cifratura usare.

In particolare, cliccate sul tasto “Opzioni Airport…” e, nella finestra che apparirà, inserite il “Nome network” (nel nostro caso “zen-wifi” ma è un esempio, potete scegliere, qualunque altro nome di vostra fantasia), lasciate il “Canale” in “Automatico” e abilitare la voce “Abilita criptatura (utilizzando WEP)“, altrimenti chiunque potrebbe accedere alla vostra rete wireless condivisa.

Quindi inserite una password di vostra scelta, facendo attenzione che, per una chiave WEP a 40 bit, è sufficiente una password di 5 caratteri, mentre una chiave WEP a 128 bit, richiede una password di almeno 13 caratteri.

E’ noto che la protezione WEP è da tempo obsoleta poichè non offre il massimo della sicurezza sulla cifratura; se, però, impostate la chiave a 128 bit e la password non è troppo banale (su WEP Key Generator potrete trovare un generatore di chiavi WEP a diverse cifrature), allora sicuramente costituirà un primo ostacolo per i navigatori occasionali che si dilettano con il wardriving.

A questo punto non resta che abilitare la condivisione internet, spuntando la voce “Condivisione internet” dalla lista dei servizi del pannello delle “Condivisioni“.

Dopo aver confermato l’attivazione del servizio, finalmente abbiamo attivato il nostro Hotspot Wi-Fi sul nostro Macbook!

Ora ovunque siate (ovviamente solo laddove potete accedere ad una collegamento internet via cavo), potete attivare la vostra personale rete Wi-Fi, in modo da poter utilizzare il vostro iPod Touch o iPhone, ma anche il vostro smartphone Symbian o Windows Mobile, senza spendere soldi con una connessione 2G/3G o con un abbonamento Wi-Fi pubblico.

Per Windows il ragionamento è analogo. Vi invito, però, a vedere un video creato da CNET TV dal titolo: “Make your laptop a hotspot” in cui verrà spiegato passo passo, come configurare un hotspot sul proprio portatile con Vista e con Mac OS X.

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iPhone e cellulari simili: Motorola li progettava in Italia, ma ora chiude azienda rivela ingegnere



Motorola, come avevamo riportato, ha deciso di chiudere il Centro di ricerca di Torino, che impiega 370 addetti. Il progetto di riorganizzazione delle attività in Italia, questa l’espressione utilizzata dall’azienda, è stato annunciato il 3 novembre, quando Motorola aveva inviato la formale comunicazione ai sindacati provinciali di riferimento del settore commercio. L’azienda aveva infatti assunto i suoi dipendenti italiani con il contratto del commercio. Uno dei 370 lavoratori del centro di ricerca torinese, il più grande in Europa nel settore multimediale, ha rivelato alcuni particolari della vicenda a Il Sole 24 Ore, particolare che rendono ancora più tragica, se ci consentite il termine, la situazione.

Si tratta di un ingegnere con un profilo di tecnico altamente qualificato che in precedenza aveva ricoperto importanti ruoli in diverse aziende internazionali. L’uomo ha confidato al giornalista Daniele Lepido che alla Motorola di Torino stavano lavorando a un paio di nuovi modelli pronti a competere con l’iPhone. Ma l’annuncio dei licenziamenti prima e la conferma del piano di riorganizzazione arrivata in queste ore hanno praticamente interrotto lo sviluppo di nuovi cellulari destinati, appunto, a dare battaglia allo smartphone di Apple.

L’ingegnere ha rivelato al quotidiano di Confindustria che già un anno e mezzo fa, dopo la chiusura della Motorola Software Group inglobata nella Motorola Mobile Device, una cinquantina di ingegneri era stata di fatto costretta a cercare lavoro altrove. E che le responsabilità principali di quanto sta avvenendo in queste giornate sono da attribuire alla dirigenza statunitense: «Motorola» spiega l’ingegnere «ha deciso di abbandonare l’Europa e negli ultimi due anni ha smesso di innovare come avrebbe dovuto». Il risultato di questa politica aziendale è stato quello di vedere il Razor, modello più glamour di Motorola, sorpassato nelle vendite dall’iPhone. I licenziamenti che verranno, salvo improvvisi cambi di strategia industriale, non faranno altro che impedire alla Motorola stessa di presentare sul mercato nuovi modelli anti-iPhone. Quello che fa rabbia, oltre alla tragedia personale di centinaia di lavoratori (e delle loro famiglie), è che il lavoro di intelligenze tutte italiane rischia ora di non vedere la luce.

E a rischio c’è anche la convenzione sottoscritta nel 2000 dal Comune di Torino, dal Politecnico e dalla Motorola per la concessione di un area ex-CIR per 20 anni: una convenzione con la quale l’azienda aveva tra l’altro ottenuto 11 milioni di euro di agevolazioni.

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mercoledì 15 ottobre 2008

Dopo la rimozione della clausola di segretezza sull’SDK iPhone in arrivo libri, video tutorial e corsi online.


Fino a qualche tempo, per rispettare i vincoli di segretezza dell’SDK dell’iPhone, era impossibile pubblicare tutorial o libri su come programmare su questo dispositivo, tanto che l’editore The Pragmatic Programmers fu costretto cancellare la pubblicazione di un libro sulla programmazione su iPhone.
Dovete sapere, però, che questo genere di vincolo è cosa molto comune e diffuso nel settore informatico, ma, di solito, subito dopo il rilascio del prodotto, tale vincolo viene rimosso proprio per permettere la naturale diffusione di conoscenza del prodotto. Il perdurare di questo vincolo di segretezza, quindi, ha prodotto, su siti come Amazon, una quantità notevole di libri relativi alla programmazione su iPhone in pre-ordine.

Censura e clausole di segretezza

Oltre a questo problema si aggiunse anche la forte censura di Apple per applicazioni che non superavano il test di validazione o replicavano (creando confusione tra gli utenti) le funzioni native dell’iPhone: sono stati casi eclatanti applicativi come NetShare (che permetteva il tethering, ovvero l’uso di iPhone come modem per collegarsi in rete con il pc), Podcaster (per la gestione e il download dei podcast direttamente dal proprio iPhone) e MailWrangler (una utility che fa il login automatico sulla webmail di Google). Se siete interessati, qui trovate la lista aggiornata di tutte le applicazioni eliminate dall’AppStore per volontà della Apple e senza far sapere nulla agli sviluppatori.

Il fondo Apple lo toccò quando, a seguito delle lamentele di tutti i programmatori a cui erano stati rifiutati gli applicativi (su cui avevano lavorato anche per mesi), Apple ebbe l’ardire di ricordare ai programmatori che anche le lettere di rifiuto di Apple ricadevano sotto il “non disclosure agreement”, e quindi non potevano in nessun caso essere pubblicate.

App Store: l’Eldorado degli sviluppatori e di Apple

E’ anche vero, però, che il nuovo modello di vendita delle applicazioni nell’App Store, sembrava quasi essere la nuova Eldorado degli sviluppatori di tutto il mondo: a fronte di una visibilità mondiale di iTunes e di una banda illimitata per la gestione del download degli applicativi e dei relativi update, il programmatore poteva guadagnare il 70% del costo dell’applicazione, e ciò si tramutò, per molti, in guadagni stratosferici: da 2.000$ al giorno per la sviluppatrice di 2 Across (un gioco di cruciverba), a 250.000$ in 60 giorni a fronte di un costo per copia di 2,39 €, per un gioco a incastri come Trism.

Così, da quando Apple inaugurò l’App Store su iTunes Store, sono stati scaricati oltre 60 milioni di programmi per il cellulare, vendendo applicazioni per un milione di dollari al giorno solo grazie a App Store. Considerando che Cupertino ha una percentuale pari al 30% sulle somme ricavate dalle vendite delle applicazioni, mentre il 70% resta ai rispettivi sviluppatori, potete capire come sia facile considerare l’App Store una Eldorado per i programmatori!

Tutto ciò, abbinato al successo planetario degli iPhone 3G e all’incremento continuo delle vendite dei Mac, portò il valore di mercato di Apple al 3° posto (AAPL $157,012,662,240), superando quello di Google che cadeva al 4° posto (GOOG $156,392,862,560). E pensare che il CEO di DELL, durante la crisi di Apple degli anni ‘90, suggerì di liquidare la società e dare i soldi agli azionisti.

La rimozione della clausola NDA

Sarà stato l’enorme successo delle vendite su AppStore o, semplicemente, le troppe critiche provenienti da programmatori e giornalisti, che finalmente, la strategia della Apple iniziò a cambiare rotta, tanto che la società decise di rimuovere le clausole di segretezza NDA (non disclosure agreement) dal contratto di sviluppo dell’iPhone. Tramite un annuncio ufficiale nella sezione dedicata agli sviluppatori, l’azienda rende noto che veniva rilasciato un nuovo contratto privo delle clausole NDA per tutte le applicazioni già rilasciate. Nella nota, Apple si è giustificò dichiarando di aver imposto così stringenti vincoli al fine di proteggere, unitamente ai brevetti, le innovazioni dell’azienda, riconoscendo nelle NDA una seria minaccia per gli sviluppatori.

I libri per programmare con l’iPhone
Da questo punto in poi, la strada è stata tutta in discesa per gli sviluppatori poiché, finalmente, è stato possibile pubblicare libri e condividere informazioni sulle tecnologie di iPhone al fine di agevolare la condivisione delle conoscenze sulla programmazione di questo dispositivo mobile. In breve tempo sono iniziati ad apparire i primi libri sullo sviluppo di applicazioni per iPhone e iPod Touch. Tra questi, quelli probabilmente più attesi, sono stati, entrambi in lingua inglese, “iPhone SDK Development”, realizzato da The Pragmatic Programmers (acquistabile qui in formato elettronico o cartaceo) e “iPhone Developer’s Cookbook, The: Building Applications with the iPhone SDK”, di Erica Sadun, (acquistabile qui sia in formato elettronico che cartaceo).

Quindi, l’editore The Pragmatic Programmers, pubblicò anche un interessante video introduttivo gratuito, della durata di 22 minuti, liberamente scaricabile qui, sulla programmazione con l’iPhone e mettendo a pagamento i successivi video più specifici.

Apple’s iPhone Tech Talk World Tour

Infine, il 9 Ottobre 2008, Apple lanciò in grande stile l’Apple’s iPhone Tech Talk World Tour, una sorta di seminario speciale made in Cupertino che avrà una tappa nelle 24 città più importanti del mondo (tra cui, il 19 Novembre anche Roma per l’Italia), con lo scopo di fornire le basi per quanto riguarda la programmazione con XCode e quindi su come creare Applicazioni per iPhone. Come si legge dalle note, sembra che i corsi siano rivolti non soltanto ai veterani, ma anche ai novizi ed ai professionisti dell’IT. La partecipazione è gratuita, ma il numero di posti è limitato (io mi sono iscritto nella speranza che mi accettino), ed è dedicata soltanto alle persone che hanno un account da developer sul sito Apple.

Siti che pubblicando tutorial per programmare con iPhone

Se desiderate imparare a programmare l’iPhone, magari per andare preparati al seminario Apple di Roma o semplicemente per guadagnare qualcosina dalla vendita dei vostri applicativi, vi consiglio, oltre che a scaricare l’SDK, anche un paio di siti interessanti. Il primo è di Apps Amuck che ha lanciato un’iniziativa unica: per 31 giorni pubblicherà un tutorial giornaliero (comprensivo anche di esempio pratico funzionante) in cui illustrerà un progetto per piattaforma iPhone e iPod Touch. Ognuno dei mini progetti illustra una diversa funzione presente nell’SDK, mostrando anche tecnologie che normalmente non vengono trattate dai libri.
Il secondo sito che voglio suggerirvi è, invece, la migliore proposta italiana per sviluppare con l’SDK dell’iPhone: iPhone and Go (prima residente su piattaforma Wordpress), un blog che, giorno dopo giorno, vi insegna a programmare per questa affascinante piattaforma Touch.

Altri riferimenti utili per programmare con XCode sono, senza dubbio, XCode Italia, la comunità italiana per gli sviluppatori di XCode (e quindi, non solo per iPhone, ma per tutto l’ambiente di programmazione di Mac OS X).

Per finire, se amate gli screencast, allora vi suggerisco iPhone Development Central Website, un sito che, tramite utili video tutorial in inglese (divisi per tra fasi di apprendimento: Beginner, Intermediate e Advanced), vi spiega come programmare con l’iPhone SDK.

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martedì 10 giugno 2008

La nuova era dell'iPhone: Veloce, con il Gps e a colori



Il prezzo consigliato da Apple è di 199 dollari. In Italia costerà dai 499euro (8giga) ai 569euro (16giga) per le schede prepagate. Ma ci saranno anche tariffe più basse



Questa volta «l'i-Day» di Steve Jobs ha un solo nome: iPhone 3G. Il cellulare di nuova generazione, in diversi colori, che il guru-boss della Apple presenta alla Worldwide Developers Conference, arriverà l'11 luglio contemporaneamente su 22 nuovi mercati, fra cui l'Italia con Tim e Vodafone. Jobs ha annunciato che negli Stati Uniti il prezzo sarà ridotto dai 399 dollari della vecchia versione a 199 dollari. Un costo consigliato anche negli altri Paesi, dove però molto dipenderà dalle tariffe applicate dalle compagnie telefoniche. In Italia, il prezzo potrebbe essere di 130 euro per il primo modello, ma alcuni parlano di 90 euro se comprato tramite abbonamento con Tim o Vodafone che lo lancieranno l'11 Luglio prossimo.

«Questo è il telefono che ha cambiato il telefono per sempre», sorride Steve Jobs. Ormai è chiaro, con l'iPhone Jobs vuole aprire una nuova era: il mondo post-pc. Il telefono che serve solo, o principalmente, per telefonare, sta scomparendo negli Usa. In Europa, secondo Gartner, entro il 2011 gli smartphone occuperanno l'80% delle vendite. «In questo primo anno abbiamo venduto 6 milioni di iPhone», ha ricordato Steve Jobs sul palco con i tradizionali jeans e il dolcevita nero. «Oggi vi presento l'iPhone 3G: più veloce nella navigazione rispetto al sistema Edge». E per essere più convincente si affida a una dimostrazione in tempo reale: 21 secondi nella versione 3G contro 51 in quella Edge per scaricare la stessa pagina. «E vi posso garantire che l'iPhone è più veloce del 36% rispetto ai concorrenti».

Poi i dati sulle batterie che rappresentavano la vera incognita: il nuovo iPhone ha una autonomia di 300 ore in stand by, 10 ore di chiacchiere con il 2G e 5 con il 3G, navigando in Internet con browser resiste 5-6 ore, mentre i video possono essere consumati per 7 ore e gli audio per 24. Tra le novità anche la funzione Gps, che permetterà la geo-localizzazione come un navigatore per le auto. Il nuovo iPhone potrà dialogare facilmente con il database dei Mac e avvalersi della tecnologia «push» per varie applicazioni, tra le quali la email. L'obiettivo è dare all'utente la possibilità di costruire uno stesso ambiente condiviso sia sul compu-ter, sia sul cellulare. In questo modo l'iPhone si trasforma in una scrivania personalizzata dove si ritrovano tutti gli oggetti e i documenti di cui abbiamo bisogno per il lavoro anche in mobilità.

Tra le nuove applicazioni sviluppate per l'iPhone 2.0 colpiscono la possibilità di fare commercio elettronico con eBay, di aggiornare il proprio grazie alle funzioni sviluppate da TypePad, una serie di giochi pensati per il touch-screen e un programma che simula sul display gli strumenti musicali permettendo di comporre musica. Nel nuovo iPhone sono inseriti tutti i programmi Mac: iWork, Page, Number, Keynote; ma anche quelli del «rivale» Bill Gates: da Word a Power Point. L'ufficio viaggia insieme all'utente, sempre e ovunque.

Il problema, per Steve Jobs, non è chi preverrà nella battaglia online: Facebook, Google, o entrambi. Steve Jobs vuole essere sicuro che, chiunque sia il vincitore, i consumatori sceglieranno i suoi prodotti per vivere quella esperienza. «Oggi siamo presenti in 6 Paesi, ma nei prossimi mesi copriremo 25 nuove nazioni e entro la fine dell'anno raggiungeremo 70 Paesi nel mondo», ha assicurato il guru della Apple.«Il nuovo iPhone 3G dovrà essere ovunque. E questa è solo la partenza!» dice Steve Jobs prima di lasciare il palco. È nata una nuova generazione: l'iPhone 2.0.

Ci sono anche dei limiti, però: gli unici programmi che potranno essere utilizzati sono quelli distribuiti ufficialmente da Apple attraverso l’AppStore, il negozio virtuale dal quale si può scaricare il software via EDGE e UMTS solo se inferiore ai 10 Mbyte. I prezzi per ogni singolo programma dipendono dallo sviluppatore, anche se è stata assicurata la presenza di software gratuiti. E gli sviluppatori devono seguire le regole dettate da Apple e versare il 30 per cento dei loro profitti all’azienda di Jobs.

Tra le altre applicazioni mostrate in demo a San Francisco, segnaliamo, infine, due giochi sviluppati da Pangea Software (Enigmo e Cro-Mag Rally), il potenziato Super Monkey Ball di Sega, un’applicazione musicale Band che trasforma l’iPone 3G in una pianola touch-screen, e due applicazioni mediche di medical imaging.


lunedì 21 aprile 2008

Effetti speciali per iPhone/iPod Touch


Effetti speciali per il tuo iPhone/iPod! La birra che scorre nel telefono, lo scarafaggio che cammina, la ragazza in bikini che lava il vetro, la sexy dancer etc.





Clicca qui e conosci meglio questi effetti speciali!

sabato 5 aprile 2008

Ufficiale: iPhone in Italia con TIM dal 20 giugno

Finalmente ci siamo: dopo mesi di aspettative deluse ed annunci mancati questa volta la notizia è ufficiale, l’Apple iPhone uscirà in Italia il 20 giungo con TIM. Il comunicato stampa che annuncia la tanto attesa notizia è visualizzabile direttamente dal sito della compagnia telefonica. La versione dell’iPhone che verrà venduta sarà quella attualmente commercializzata nel resto del mondo, si deve aspettare ancora per l’annunciata versione UMTS.

Il prezzo dell’iPhone sarà allineato a quello degli altri paesi europei: 399€ per la versione da 8GB e 499€ per quella da 16GB. Per quanto riguarda i piani tariffari tra cui scegliere saranno due: il primo al costo di 39€ mensili comprende 1 GB di traffico web, 300 SMS verso tutti e 200 minuti di chiamate verso tutti, il secondo invece, al costo di 55€ mensili comprende 2 GB di traffico dati, 500 SMS verso tutti e 500 minuti di chiamate sempre verso tutti gli altri operatori.
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giovedì 13 settembre 2007

Software per sbloccare l'iPhone




Mentre Apple annuncia il raggiungimento del traguardo di 1 milione di dispositivi iPhone venduti a partire dal lancio del prodotto sul mercato statunitense, iPhoneSIMfree, il gruppo di programmatori ed hacker che ha realizzato un software capace di "sbloccare" il supertelefonino, ha iniziato a commercializzare la sua soluzione di "unblocking".

In un breve comunicato ieri Apple ha annunciato di aver venduto 1 milioni di iPhone in 74 giorni dalla sua introduzione sul mercato, avvenuta il 29 Giugno scorso. Steve Jobs, Apple CEO, ha commentato : "Un milione di iPhone in 74 giorni – ci sono volute quasi due anni per raggiungere questo traguardo con iPod. Non vediamo l'ora di poter offrire questo rivoluzionario prodotto nelle mani di ancora più clienti durante la prossima stagione delle festività".


Nel frattempo tuttavia ci si chiede se e quando Apple intenderà intervenire per contrastare le attività di "sblocco" del suo telefono da parte degli hacker. Il team di iPhoneSIMfree, un gruppo di 6 hacker, ha infatti reso disponibile in queste ore il suo software di "unblocking" per iPhone che permette di sbloccare il dispositivo per utilizzarlo con qualsiasi operatore telefonico, e non solo con AT&T, che ha siglato un contratto esclusivo con l'azienda di Cupertino sul mercato US, l'unico in cui attualmente viene commercializzato. Si tratta di una soluzione "software only" che non richiede nessun modifica o intervento sull'hardware del telefono.

iPhoneSIMfree aveva affermato che il il software non sarebbe stato venduto ad utenti finali, ed infatti le licenze per l'utilizzo della soluzione sono state acquistate da Wireless Imports in US, iPhoneWorldwideUnlock in Australia, 1digitalphone in Germania, e iPhone4arab in Arabia Saudita. Tramite questi "online shop" e "rivenditori autorizzati" è possibile acquistare lo "sblocco" per il proprio iPhone. Il prezzo varia dai 50 ai 100 dollari, a seconda del rivenditore. UnlockediPhones.de ha già annunciato il "tutto esaurito" in due ore di pre-ordini. Abbiamo già parlato in news precedenti dell'iniziativa di "unblocking" di iPhone. In questi giorni iPhoneSIMfree ha reso disponibile anche un video (via Gizmodo) che mostra un "demo" della sua applicazione e il funzionamento del processo di sblocco del supertelefonino (riquadro nella news). Il gruppo ha svelato oggi anche un nuovo sito web con un restyling grafico degno dell'iniziativa.

Ricordiamo che Apple ha annunciato giorni fa, in risposta alla grande quantità di critiche ricevute dai clienti esistenti del suo supertelefonino iPhone, a causa della recente decisione di tagliare il prezzo del dispositivo di un terzo (da $599 a $399), che sarà offerto un risarcimento di $100 (in credito) per gli acquisti fatti presso gli store Apple e AT&T.

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sabato 30 giugno 2007

Prime impressioni d'uso dell'Apple iPhone

Ecco un video in alta definizione in cui vengono mostrate tutte le caratteristiche dell'Apple iPhone... bello eh, ma un pò troppo costoso!







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Gemelli siamesi...



Troppe somiglianze fra l'Apple iPhone ed il cellulare LG Prada...

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venerdì 29 giugno 2007

iPhoney: l’emulatore (visuale) dell’iPhone.

Beh… da quando iPhone è stato aperto alle applicazioni di terzi, anche a me è venuta voglia di sviluppare qualche applicazione da far girare sul nuovo cellulare!

Ma come essere certi che la resa sia quella giusta? Qui in Europa dovremo aspettare la fine dell’anno per avere un dispositivo tra le mani! La soluzione, se non altro per verificare la resa grafica, c’è e si chiama iPhoney.

Si tratta di una sorta di emulatore dell’iPhone. Per la precisione è una shell grafica: mette a disposizione uno schermo, ruotabile di 90 gradi, che permette di vedere esattamente come apparirà la nostra applicazione (o la nostra pagina web) sul nuovo cellulare Apple.

In che modo? Semplicemente simulando la versione di Safari che troveremo sul dispositivo!

Come detto, iPhoney non simula l’iPhone e la relativa esperienza di utilizzo. È stato creato per quei web-designer che vogliono realizzare pagine web di 320×480 (o 480×320) adatti all’iPhone. Quindi, fondamentalmente-, mette a disposizione un riquadro per testare la qualità visiva di un progetto o la sua compatibilità con Safari mobile.

iPhoney è in grado di aprire qualunque sito che funzioni con Safari (e naturalmente è consigliata la presenza di Safari 3, per una resa migliore), sul quale si appoggia.

Il software permette la rotazione dello schermo, per una visualizzazione sia in formato portrait che landscape; è possibile nascondere o mostrare la barra degli indirizzi; simula lo user agent del’iPhone, così da poter provare anche gli script di reindirizzamento del browser.

Il programma (gratuito) richiede almeno Mac OS X 10.4.7 e presto diverrà open source (fatto che gli stessi sviluppatori sperano possa aiutare a dotarlo di alcune caratteristiche che gli mancano, quali la possibilità di eseguire uno zoom o di aggiungere bookmarks).

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iPhoney


Google

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