Occhi sul Web        

lunedì 21 aprile 2008

PayPal bandisce i browser a rischio



La società di pagamenti online non si era mai preoccupata in passato di come i propri clienti accedono ai servizi, in molti casi esponendosi inconsapevolmente alla sottrazione delle credenziali d’accesso. Ora intende farlo.

Un rischio per il conto online e la carta di credito di chi usa il sistema di pagamento PayPal, tra i più bersagliati dal fenomeno del phishing.

La società sta mettendo in atto un piano per impedire l’uso dei servizi di pagamento dai Web browser che non hanno la protezione anti-phishing.

In particolare, eBay intende escludere dalle transazioni i browser che non supportino certificati EV SSL (Extended Validation Secure Socket Layer).

Questo comprenderà l’esclusione dei browser più vecchi e vulnerabili, ma non solo. Mentre Internet Explorer 7 è già dotato di EV SSL, Firefox e Opera ne hanno annunciato il supporto nelle prossime versioni. Anche il browser di Apple Safari potrebbe essere escluso, in mancanza di un aggiornamento.

PayPal sarà una delle prime realtà ad adottare i certificati EV SSL. La società raccomanda inoltre un migliore uso di blacklist e avvisi anti-frode come mezzi efficaci per proteggere i consumatori dalle sottrazioni d’identità.


Fonte

Il cellulare si costruisce e assembla con le parti desiderate e si vende solo sul web: zzzPhone Zed

Computer con Mac OS come sistema operativo senza essere Apple venduti online e in negozio a 400 euro



Cliccando i link Products e Store del sito web di Psystar Corporation di Miami, Florida, si può fare dello shopping quanto meno particolare: la società statunitense infatti mette in vendita quelli che chiama Open Computer, ovvero una linea di personal computer economici e personalizzabili per fare fronte a qualsiasi esigenza. Anche il sistema operativo preinstallato è customizzabile e si può scegliere tra Linux, Windows XP, Windows Vista e OS X Leopard.

Sì, avete letto bene: Mac OS X Leopard di Apple installato su computer che non sono originali Apple. L’azienda californiana di Cupertino, che proibisce l’uso di Mac OS X e derivati software similari su macchine senza il logo della celeberrima mela, non ha ancora rilasciato alcun commento. Con ogni probabilità l’apple-avvocato Charles Charnas sta terminando di studiare i possibili capi di imputazione da infliggere a Psystar che, a sua volta, si appellerà a un principio logico che parrebbe non fare una piega se concepito come assioma paradossalmente basato sull’assurdo: “È come se Microsoft dicesse che si può installare Windows solo su PC Dell oppure è come se la Honda ti vendesse un'auto, indicandoti quali strade percorrere” (fonte: Hardware Upgrade).

Sta di fatto che attualmente è possibile acquistare un OpenMac a un prezzo goloso ed estremamente invitante. A soli 399,99 dollari + 155 dollari per OS X 10.5 Leopard (totale 554,99 dollari, circa 350 euro) infatti si compra un computer descritto come “an alternative to pricey Apple hardware”: processore Intel Core 2 Duo E4500 2.2 GHz, 2 GB di RAM DDR2 667, processore grafico integrato Intel GMA 950, hard disk da 250 GB 7200RPM SATA, DVD 20x +/-R Lightscribe, 4 porte USB, case bianco o nero a scelta (per aggiungere la firewire o cambiare alcune componenti è naturalmente previsto un sovrapprezzo). Invitante piuttosto che spendere quattro volte tanto per un Mac originale, no?



Fonte
Google

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